SCOPRI IL CANSIGLIO

Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto) è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone. Si eleva rapidamente dalla sottostante pianura veneto-friulana, raggiungendo gli oltre 1.000 m d’altitudine. Si tratta di una conca “coronata” da alcune cime rocciose: a sud-ovest il Costa, la Cima Valsotta, il Millifret e il Pizzoc, che lo dividono dalla Val Lapisina, ad est il gruppo del Cavallo, oltre il quale si trova il Piancavallo. Queste vette regalano al Cansiglio una scenografia mozzafiato, uno spettacolo assolutamente imperdibile!

boschi del cansiglio

Sono presenti vari fenomeni di origine carsica, in particolar modo doline e inghiottitoi. I più celebri sono il Bus de la Lum, il Bus della Genziana e l’Abisso del Col della Rizza i quali sono profondi rispettivamente -180, -585 e -794 metri.

Quasi tutto il suo territorio è ricoperto da selve che prendono nell’insieme il nome di Bosco o Foresta del Cansiglio. Predomina soprattutto la faggeta, autoctona, sviluppatasi su substrati carbonatici, ma sono presenti ampiamente specie non autoctone, come le aghifoglie, tra cui l’abete rosso. Le particolarità climatiche della conca, inoltre, fanno sì che la distribuzione delle specie vegetali sia invertita, per cui piante tipiche degli ambienti più freddi si trovano a basse altitudini e viceversa.

I CIMBRI

L’origine dei Cimbri si perde tra storia e leggenda. Una parte della tradizione, peraltro abbastanza diffusa tra i Cimbri del Cansiglio, fa risalire la loro origine ai “Cimbri e Teutoni”, tribù di origine danese, sconfitte da Gaio Mano, generale romano, nel 101a.C. ai Campi Raudi. Secondo questa ipotesi, gli sconfitti si sarebbero quindi rifugiati nelle montagne a cavallo tra Veneto e Trentino. Questa teoria non ha nessuna valida conferma storica. La paternità di questa tesi sembra sia da attribuire ad un letterato veronese che nel XIV secolo, venuto a contatto con i Cimbri (Tzimbar), volle vedere in essi i discendenti delle antiche popolazioni barbare sconfitte da Mario.

Le ricerche storiche e linguistiche più accreditate dimostrano che i Cimbri sono i discendenti di gruppi di coloni che attorno al 1100 partirono da una zona compresa tra il Tirolo e la Baviera, molto probabilmente in seguito a richieste di feudatari, che volevano sfruttare la loro esperienza nella cura del bosco per rendere abitabili zone fino a quel momento inospitali.

VENETO AGRICOLTURA

Veneto Agricoltura, Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, è un ente strumentale della Regione del Veneto, che svolge attività di supporto alla Giunta Regionale nell’ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca.

Gestisce la proprietà del demanio regionale nelle province di Treviso e Belluno (4.350 ha di boschi e di pascoli). Le principali attività riguardano la selvicoltura, gli interventi di difesa idrogeologica, le manutenzioni ambientali e della viabilità, il controllo della gestione di aziende agricole, di malghe, del caseificio, la gestione dei fabbricati di utilizzo non agricolo, e le azioni finalizzate a migliorare l’attuale gestione del patrimonio regionale (il piano di assestamento forestale, la certificazione del sistema di gestione ambientale dell’area, la ecocertificazione del sistema gestionale delle foreste, ecc.). Cura, inoltre, le iniziative legate alla fruizione turistico ricreativa e all’educazione naturalistica dell’area.

COME RAGGIUNGERLO

Da Venezia, prendere l’autostrada A27 fino a Vittorio Veneto (uscita sud), proseguire per la provinciale 422 del Cansiglio e dell’Alpago, passare il paese di Fregona e raggiungere il passo della Crosetta che può essere raggiunto anche da Sacile (PN) attraverso la statale provinciale che sale da Caneva e da Sarone; oppure dall’uscita dell’autostrada A27 per l’Alpago, imboccata l’Alemagna e superata la sella del Fadalto, si segue la panoramica del Lago di Santa Croce fino a Farra d’Alpago e da lì, dopo pochi chilometri, per Spert, si giunge al Centro.

Da Belluno prendere la strada statale 51, giunti al Lago di Santa Croce in località La Secca, si imbocca la statale provinciale 422 e seguire le indicazioni per Puos d’Alpago e poi per Tambre, oppure a Farra d’Alpago, seguire le indicazioni per Spert seguendo la strada detta “Le Coste”.

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